Milano, 35 profughi ospitati al memoriale della Shoah

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MILANO – Trentacinque profughi in transito saranno accolti, ogni notte, al Memoriale della Shoah di Milano fino al 15 settembre. L’iniziativa, partita il 16 luglio e realizzata per la terza estate consecutiva, è promossa dalla Fondazione Memoriale della Shoah in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio. Dal 2015, anno di inizio del progetto di accoglienza, il Memoriale ha accolto 6.350 profughi tra uomini, donne e bambini, provenienti da Eritrea, Siria, Sudan e da altri 23 Paesi, “mettendo a loro disposizione- si legge in una nota- brandine fornite dalla Protezione civile, pasti caldi e servizi igienici, oltre al calore e alla disponibilità dei volontari della Comunità di Sant’Egidio, responsabile del coordinamento e della gestione dell’accoglienza”.

“Sentiamo il dovere morale di fare sentire a casa chi dalla propria casa è dovuto fuggire”, spiega Roberto Jarach, vicepresidente della Fondazione Memoriale della Shoah. “Anche perché- aggiunge- le mura del Memoriale raccontano migliaia di storie di fuga, angoscia, indifferenza: quella stessa indifferenza raccontata, e denunciata, dalla scritta che campeggia nell’atrio del Memoriale”. “All’annuncio dell’accoglienza al Memoriale della Shoah, anche quest’anno sono centinaia le persone che ci hanno contattato per aiutare in tanti modi”, afferma Stefano Pasta, della Comunità di Sant’Egidio, rilevando che “se la xenofobia e l’ostilità possono essere contagiose, la solidarietà lo è altrettanto”. “Con l’accoglienza dei profughi- prosegue- nata dall’insegnamento della scritta ‘indifferenza’ all’ingresso del Memoriale, vogliamo contribuire a costruire l’Europa dei ponti e non dei muri”. (DIRE)

 

 

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