Legacoop Sociali Calabria: “Accoglienza, prova della nostra umanità”

Lo sgombero dei migranti a Roma Lo sgombero dei migranti a Roma

Pubblichiamo di seguito una nota stampa a firma di Lorenzo Sibio, responsabile LegaCoop Sociali Calabria, e di Pino De Lucia, coordinatore LegaCoop Sociali Calabria Immigrazione. 

Sui giornali di ieri c’era un notizia che ci ha provocato sgomento “in Europa si stanno formando squadroni neonazisti provenienti da Germania e Ucraina e che stiamo esportando anche negli Stati Uniti”. Questa notizia è veramente inquietante se si pensa che all’opposto c’è gente folle che crede che in nome di Dio abbia il diritto di uccidere gente innocente. In mezzo a queste due derive di umanità poi troviamo i tristi e gravi fatti di Roma che producono solo danni sociali indicibili e producono ferite che ci vorrà molto tempo per rimarginare.

Quello che è accaduto durante gli sgomberi di Roma non è accettabile in un paese democratico. Se è giusto garantire la legalità, è anche corretto andare a capire le necessità di queste persone e trovare soluzioni adeguate prima di ricorrere alla violenza. È qui che la mediazione svolge un ruolo importante, senza permettere che fini essenzialmente politici ricadono addosso a gente disperata. Crotone in questo potrebbe essere da esempio.

Grazie all’ interazione tra mondo del sociale e istituzioni si sono sempre evitate situazioni del genere. Lo è stato quando insieme al Sindaco Senatore (destra) abbiamo evitato lo sgombero coatto dei ROM trovando insieme a loro una soluzione consona alle loro esigenze, lo è stato quando insieme all’ amministrazione Vallone (centro sinistra) abbiamo ridato dignità agli accampati di villetta Sottana, e lo è oggi con il sindaco Pugliese (centro) con il quale le varie associazioni stanno cercando la soluzione migliore per il problema stazione. Solo così si sono evitate tensioni sociali senza bandiere e senza fini politici, ma pensando solo al bene del singolo individuo.

Qualcuno si chiede come mai non li aiutiamo a casa loro? La risposta è semplice perché le multinazionali e i governi stanno oramai comprando e sfruttando le terre e la loro unica alternativa è scappare. Noi non siamo in grado di combattere i potenti, ma possiamo mettere in atto quello che disse papa Francesco dall’ Uganda: “Accoglienza prova della nostra umanità”. È solo così che il nostro paese può continuare ad essere una democrazia inclusiva e senza paura…

COPIA SNIPPET DI CODICE