Jonny, don Scordio si difende davanti al Riesame: “40 anni dedicati alla comunità di Isola”

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CROTONE – E’ comparso stamani davanti al Tribunale del riesame di Catanzaro don Edoardo Scordio, il parroco di Isola di Capo Rizzuto arrestato insieme ad altre 67 persone nell’ambito dell’inchiesta Jonny coordinata dalla procura antimafia di Catanzaro.

Nel corso dell’udienza, durata circa un paio d’ore, il sacerdote, riferisce l’avvocato Tiziano Saporito, “ha cercato di chiarire la sua posizione in circa 15 minuti di dichiarazioni, rimarcando il suo ruolo nella comunità e il suo impegno sociale in 40 anni di presenza nel paese”. Rispetto alla sua partecipazione nella gestione della Misericordia, don Scordio ha ribadito di aver contribuito alla sua fondazione ma di aver poi lasciato ad altri la fase gestionale.

La difesa, composta dagli avvocati Tiziano e Mario Saporito, da parte sua ha rilevato “incongruenze e contraddizioni nelle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia” che accusano il prete, sottolineando anche come alcune conversazioni presenti nel provvedimento di fermo, in cui si parla della spartizione di denaro in favore di don Scordio siano “decontesualizzate”.

I legali hanno avanzato richiesta di scarcerazione. La decisione del giudice è attesa per l’inizio della prossima settimana. (F.C.)

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