Isola Ambiente Apnea seconda al IX Memorial “Andrea Scoppetta” di Maratea

isola ambiente apnea maratea

Dopo la tragica mareggiata di fine Marzo che ha messo a rischi uomini, barche e e strutture portuali, Maratea, in Basilicata, è stata teatro IX Memorial “Andrea Scoppetta”, gara di pesca subacquea in apnea, al quale hanno preso parte 11 squadre provenienti da tutta l’Italia (Toscana, Lazio, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, ecc). Le immagini del mare che scalcava il molo esterno frangiflutti e la potenza con la quale inondava le banchine del porto che hanno fatto il giro del globo attraverso i social network, sono state sostituite da quelle da cartolina di una giornata quasi estiva con mare calmo e acqua calda.

La gara, come ogni anno si svolge a coppie, per promuovere nel mondo delle gare di pesca in apnea la filosofia che: la sicurezza viene prima di tutto. Le società A.S.D. Isola Ambiente Apnea e il G.D.P.S. Lega Navale Italiana Sezione Le Castella partecipano con i loro atleti ininterrottamente da 6 anni, perché innanzitutto qui si possono confrontare con atleti di altre Zone e verificare il grado di preparazione per il finale di stagione che, quest’anno, prevede, a Maggio, il campionato Regionale che sarà svolto nelle acque antistanti il lungomare di Crotone.

Anche le nostre società organizzano ogni anno a Natale (Natale nel Mare) una gara di pesca in apnea a coppie in quanto condividiamo la stessa filosofia: pescare a coppie è più bello e più sicuro. Quest’anno, anche alcune coppie dei nostri due gruppi sportivi hanno trovato il tempo e le risorse economiche (questo è uno sport povero, dove non girano soldi, ma gli atleti devono pagare per partecipare) per arrivare il girono prima e quindi, preparare il campo gara che consente di pescare a tutte le quote, essendo presenti bassifondi entro i 10 mt e fondali più impegnativi per i cd. profondisti…

La sera prima della gara, come solito, quasi tutti i partecipanti si sono ritrovati in un unico locale per cenare e scambiare quattro chiacchiere tra amici commentando la presenza o meno di pesce trovato in preparazione. La mattina dopo, al via, i concorrenti si sono sparpagliati sul campo di gara e le catture sono cominciate ad arrivare fin da subito. E’ da specificare che la maggior parte delle gare in Italia ( e questa è una di quelle) viene svolta con partenza e arrivo dalla riva a pinne e senza a l’ausilio di mezzi di locomozione se non le proprie gambe.

E’ prevista la presenza delle imbarcazioni solo per questioni di sicurezza e controllo con a bordo il giudice di gara, il medico, i subacquei muniti di autorespiratore pronti ad intervenire per ogni evenienza e anche il direttore di gara. A riprova del fatto che i controlli in questo tipo di manifestazioni sono stringenti, una coppia ha deciso di interrompere la sua gara quando uno degli atleti ha accusato un improvviso malore (febbre) di uno dei componenti: la sicurezza prima di tutto. Alla fine della competizione le coppie sono tornate al punto di partenza consegnando i cavetti alla giuria.

Fin da subito si è visto che sarebbero state 4 o 5 i carnieri a giocarsi la vittoria, ma, come si usa in queste competizioni, il pescato è stato dapprima posizionato in un’apposita vasca con del ghiaccio per essere conservato per la fase successiva della pesatura con annessa premiazione, che è avvenuta dopo che gli atleti si sono rifocillati con un pranzo offerto dall’organizzazione della gara. La pesatura si è svolta con l’allegria e la cordialità di sempre e alla fine ha decretato la vittoria del duo Sommella-Manzoni del “Team Triton” della Campania e al secondo posto (per soli 65 grammi di peso…) la coppia formata da Vincenzo Piscitelli e Alessandro Rota dell’A.S.D. Isola Ambiente Apnea della Calabria. Fantastica la performance dei due atleti calabresi che hanno catturato una serie di bellissime prede composte da grossi saraghi e corvine. Costante la presenza di Vincenzo Piscitelli oramai nel panorama della pesca in apnea Italiana (nonostante una carriera iniziata pochissimi anni fa), vanta già la partecipazione ad un Campionato Italiano di Qualificazione e quest’anno è in buona posizione per riqualificarsi essendo arrivato quasi sempre nelle prime posizioni nella gare di selezione della Zona 9.

Strepitosa la crescita anche di Alessandro Rota, il “piccolino” della compagnia che, sotto le direttive del suo Direttore Tecnico l’esperto Raffaele Loprete ed insieme al suo compagno abituale di pesca, appunto Vincenzo Piscitelli, sta bruciando le tappe e sta diventando sempre più forte (nell’ultima gara di selezione a Palmi ha colto un bellissimo 4° posto). Del duo Alessandro è il “maniaco” delle attrezzature che prepara e cura personalmente apportandovi se necessario modifiche per adattarle alle proprie esigenze. Negli ultimi due anni agonistici gli atleti dell’A.S.D. Isola Ambiente Apnea sono arrivati a podio in tutte le gare disputate sia quelle in terra calabra che quelle svolte nelle regioni limitrofe a riprova che la programmazione e la preparazione della dirigenza, unita alle qualità tecniche degli atleti, mirabilmente miscelati dal D.T. Loprete, cominciano a dare i loro frutti. Aspettiamo con trepidazione il giorno in cui un nostro atleta possa ritornare a calcare il massimo palcoscenico della pesca in apnea nazionale e cioè il campionato italiano assoluto (l’ultimo fu proprio il D.T. Loprete).

Questi risultati si riescono ad ottenere, nonostante il gravissimo handicap che gli atleti delle due società hanno rispetto a tutti gli altri competitor, infatti non possono allenarsi vicino a casa e sono costretti a fare centinaia di chilometri ogni volta che voglio immergersi e pescare, in quanto le astruse regole dell’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto” (un “mostro” che ingloba tutte le zone rocciose dello jonio crotonese con ben 40 km di coste) proibiscono la pesca in apnea considerandola pericolosa e dannosa per la fauna marina alla stregua delle strascicanti… mentre reti e palamiti di migliaia di ami sono consentite tranquillamente… con la conseguenza, sotto gli occhi di tutti di un gravissimo impoverimento dei nostri fondali marini … Senza contare il fatto che, quanto meno non è riuscita a risollevare le sorti del nostro territorio ne dal punto di vista turistico, anzi, a detta di molti ha contribuito ad affossarlo ne da quello strettamente ambientale. (Comunicato Stampa)

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