Internazionalizzazione, Pisciuneri: “Calabria inadeguata”

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(di Fabio Bruno Pisciuneri*) Il sistema economico globale offre quotidianamente ampie opportunità imprenditoriali ma nello stesso tempo necessita di pronte risposte da parte degli imprenditori e del mondo istituzionale che ne fanno parte.
La Calabria è ancora lontana ed incapace di affrontare queste sfide. La causa di questa inadeguatezza può essere riscontrata in diversi fattori. La lontananza dai mercati extraeuropei, i complessi problemi nel settore della logistica, spesso ancora i freni dettati dalla lingua straniera, la mancanza di esperienza e di conoscenza delle regole che sono alla base dei mercati extra nazionali sono alcuni degli aspetti che spingono un imprenditore calabrese a non approcciarsi all’internazionalizzazione.
Di contro sono ancora pochi i professionisti che si offrono sul mercato locale, che affrontano con precisione e serietà le questioni legate al tema. Le istituzioni regionali non hanno mai svolto un reale ruolo di traino, di programmazione e di indirizzo per le imprese restando, anzi, lontane dalle esigenze reali del sistema imprenditoriale e sicuramente assenti nei programmi delle poche aziende che hanno inteso solcare i confini nazionali per proporre i propri prodotti.
Eppure la Calabria vanta tipicità uniche nel sue genere che potrebbero non solo essere esportate ma fungere anche da attrattore nel settore del turismo, che dovrebbe rappresentare uno dei principali distretti trainanti di questa regione.
L’imprenditoria calabrese predilige ancora i mercati locali e solo timidamente si affaccia a quelli internazionali. Alcune volte solo per fortuiti motivi si riesce ad esportare i propri prodotti, spesso perché richiesti da corregionali che risiedono all’estero. Ancora sono rare le azioni svolte seguendo programmi coordinati. Ancor più raro la possibilità delle imprese calabresi ad operare in rete o in consorzi con altre aziende.
C’è una grande necessità di attivare politiche per l’internazionalizzazione in Calabria in modo da consentire al sistema imprenditoriale locale maggiore competitività, la capacità di poter trattenere talenti che possono continuare ad operare in questa regione, attrarre capitali ed asset produttivi nuovi capaci di poter rendere le nostre imprese sempre più solide in questo che è ancora un territorio molto debole dal punto di vista imprenditoriale.
Anche le associazioni imprenditoriali dovranno fare la loro parte. Innanzitutto sarà nostro compito quello di vigilare affinché le istituzioni siano realmente capaci di comprendere quali possano essere le esigenze dell’imprenditoria calabrese, in modo che si facciano parte attiva per incentivare lo sviluppo imprenditoriale in tal senso. Nell’immediato inoltre sarà nostro compito creare una rete tra tutte le associazioni imprenditoriali e sindacali presenti sul territorio per creare fronte comune tra coloro i quali sono tenute a rappresentare le esigenze e le difficoltà presenti nella nostra regione.
Sono certo che abbiamo davanti un grande lavoro in favore delle nostre aziende e della nostra Calabria ma di contro siamo certi che questo lavoro porterà importanti risultati sia in termini di competitività delle nostre aziende, ma soprattutto in termini occupazionali e di miglioramento delle qualità dei prodotti proposti sul mercato.
Una questione centrale rimane la capacità di indicare le azioni strategiche del sistema produttivo regionale e il reale posizionamento delle nostre aziende sui mercati internazionali in modo da stabilire quali azioni intraprendere per una maggiore competitività e indirizzare le decisioni strategiche e gli investimenti.
*Fabio Bruno Pisciuneri Resp. Internazionalizzazione Confapi Calabria

 

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