Incendio baraccopoli San Ferdinando, Salvini: “Presto sgombero”

incendio morto baraccopoli san ferdinando Foto da Facebook

REGGIO CALABRIA – Questa notte, a causa di un ennesimo incendio, nella baraccopoli di San Ferdinando nel reggino è deceduto un migrante. Al momento non sono state diffuse le generalità dell’uomo. L’incendio ha distrutto di 15 baracche nelle quali erano presenti altrettanti migranti, rimasti illesi e già trasferiti nella nuova tendopoli gestita dal Comune di San Ferdinando, a pochi metri dalla baraccopoli.

Solo grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, il cui presidio è all’esterno del campo, e delle Forze dell’ordine, è stato possibile contenere ulteriori gravi conseguenze. Non è il primo caso di incendio nella baraccopoli di San Ferdinando. Si allunga quindi la scia di vittime all’interno di un’area occupata da molti migranti, alcuni di questi lavoratori stagionali impiegati in agricolturanella Piana di Gioia Tauro. L’area è stata visitata negli scorsi mesi dal presidente della Camera, Roberto Fico e dal ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini.

Sgombereremo la baraccopoli di San Ferdinando. L’avevamo promesso e lo faremo, anche perché illegalità e degrado provocano tragedie come quella di poche ore fa (un incendio con una vittima). Per gli extracomunitari di San Ferdinando con protezione internazionale, avevamo messo a disposizione 133 posti nei progetti Sprar. Hanno aderito solo in otto (otto!), tutti del Mali. E anche gli altri immigrati, che pure potevano accedere ai Cara o ai Cas, hanno preferito rimanere nella baraccopoli. Basta abusi e illegalità”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Nessun rallentamento dopo la tragica scomparsa di un uomo nell’incendio di questa notte nella baraccopoli di San Ferdinando. L’intenzione è eliminare l’insediamento abusivo, per evitare il ripetersi di simili tragedie e combattere degrado e illegalità. Dalle prossime ore partirà il piano, già messo a punto nelle ultime settimane: il primo passo prevede lo spostamento di 40 immigrati regolari in strutture d’accoglienza regionali. Già in passato erano stati messi a disposizione 133 posti in progetti Sprar, ma solo 8 immigrati avevano accettato la soluzione. Lo riferiscono fonti del Viminale.

 

“E’ morto fra le fiamme della baraccopoli di San Ferdinando in Calabria un altro ragazzo, un bracciante, vittima di sfruttamento. L’ennesimo morto in Calabria, dopo i tanti in Puglia. Sono già partiti i soliti cori di buone intenzioni e i tromboni dei vari ministri dei temporali: “Sgomberiamo le baraccopoli!”“ Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali.

“Lo dico chiaro, per l’ennesima volta – prosegue il leader di SI – non si riuscirà a contrastare il fenomeno delle baraccopoli fino a quando non si avrà il coraggio di combattere e sconfiggere il caporalato e lo schiavismo gestiti dalle mafie infiltrate nell’agricoltura. Quei ragazzi non vivono nelle baraccopoli perché è bello, ma perché diversamente non lavorerebbero. Se rifiutassero quel sistema i padroni non li chiamerebbero più nei campi. E’ chiaro?”

“Lo Stato deve intervenire in maniera forte e chiara – insiste l’esponente della sinistra – innanzitutto deve interrompere l’intermediazione illecita di lavoro, sostituendosi a chi la fa in maniera fraudolenta” E infine – conclude Fratoianni – politici e ministri devono interrompere i loro rapporti poco chiari in quei territori, dove raccolgono voti facili, in cambio di qualche dichiarazione pirotecnica sul nulla, senza che seguano fatti. E’ chiaro il messaggio?”

Il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, ha convocato stamane un Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, presso la sede del Comune di San Ferdinando, per verificare quanto accaduto e fare il punto persuperare la situazione di precarietà e di pericolo per l’incolumità delle persone. Sono state disposte le necessarie attività per la sistemazione alloggiativa dei migranti nella nuova tendopoli.

Nel corso del vertice il prefetto ha ribadito la necessità di attuare i programmi di accoglienza diffusa nella piana di Gioia Tauro, attraverso il coinvolgimento delle Amministrazioni comunali e della Regione Calabria, che ha manifestato la disponibilità a contribuire alla soluzione del problema con strumenti che incentivino le locazioni. Tra questi la creazione di un apposito fondo di garanzia per i proprietari che concedono un immobile in locazione, nonché l’investimento di risorse finanziarie per l’eventuale ristrutturazione di beni confiscati o del patrimonio pubblico. All’incontro di San Ferdinando hanno preso parte il questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Flavio Urbani, il vice comandante dell’Arma dei Carabinieri, Stefano Romano, il sindaco di San Ferdinando, Andrea Tripodi, il rappresentante di Vigili del Fuoco, Carmelo Triolo. (Agenzia Dire)