Glifosato, la Francia voterà no alla proposta della Commissione europea

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Sono in festa gli ambientalisti e i salutisti francesi e non solo, dopo l’ultimo annuncio del ministero della Transizione ecologica: Parigi votera’ contro la proposta della Commissione europea di rinnovare per altri dieci anni la licenza di utilizzo del glifosato, l’erbicida piu’ diffuso tra le aziende agricole dell’Unione, ma anche dannoso per la salute, come vari esperti hanno segnalato negli anni. Eppure a marzo scorso sia l’Echa, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, che l’Efsa, l’Agenzia per la sicurezza degli alimenti, hanno dichiarato il veleno non pericoloso per l’organismo umano, ne’ cancerogeno. Una tesi che non ha convinto il governo francese, per via “dei dubbi che permangono sulla tossicita’” di questa sostanza, come ha spiegato il ministero alla stampa locale.

La posizione di Parigi potrebbe essere peraltro decisiva, dal momento che la proposta in seno alla Commissione Ue, per passare, richiede il raggiungimento di una maggioranza qualificata. Nel 2016 il voto era stato bloccato dall’astensione di sette Paesi, tra cui Italia e Germania. Anche allora Parigi aveva detto ‘no’. Ora il nuovo voto e’ atteso per il prossimo 4 ottobre. Da qui la decisione di rinnovare per altri 18 mesi la licenza, che scade a fine 2017.

Il glifosato e’ la sostanza principale del Roundup, il prodotto di punta della multinazionale Monsanto, finita piu’ volte nell’occhio del ciclone per vari disastri ambientali causati negli anni. A destare maggiormente preoccupazione e’ il rapporto emesso dal Centro internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), un’agenzia interna all’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), secondo cui il potenziale cancerogeno del glifosato e’ classificato come “probabile”. (DIRE)

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