Jonny, a Capo Rizzuto si prega per don Scordio

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CROTONE – Festeggia in carcere, oggi, il 44esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, don Edoardo Scordio, il parroco di Isola di Capo Rizzuto arrestato il 15 maggio scorso nell’ambito dell’inchiesta Jonny coordinata dalla Procura antimafia di Catanzaro, che ruota intorno al centro di accoglienza S.Anna, gestito dalla Misericordia e sul quale avrebbe messo le mani la cosca Arena.

Don Edoardo – tirato in ballo anche da diversi collaboratori di giustizia – è accusato, tra le altre cose, di associazione mafiosaE’ lo stesso Gip distrettuale di Crotone, Abigail Mellace a ribadirlo nel provvedimento con cui il 17 maggio scorso ha disposto la custodia cautelare in carcere: “Don Edoardo Scordio è a tutti gli effetti un esponente di rilievo della stessa associazione mafiosa” scrive il giudice.

Accuse pesanti, quelle di cui deve rispondere il sacerdote detenuto nel carcere di Vibo Valentia e che nei prossimi giorni comparirà davanti al Tribunale del Riesame, difeso dagli avvocati Mario e Tiziano Saporito.

Intanto, questa sera proprio in occasione dell’anniversario dell’ordinazione del sacerdote, un gruppo di fedeli si ritroverà alle ore 18 nella chiesetta di Capo Rizzuto per pregare. Pare che dal carcere, don Edoardo sia grato a chi ancora crede in lui e ricambi questa fiducia con la preghiera. Confidando nel lavoro della magistratura e dello Spirito Santo.

 

 

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