Giornata volontariato, Mattarella: “Fate parte dell’Italia migliore”

ROMA – Si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia sulla Giornata Internazionale del Volontariato, istituita dalle Nazioni Unite nel 1985 allo scopo di promuovere, valorizzare e incoraggiare l’attività svolta dai volontari di tutto il mondo. Dopo la proiezione di un video sull’attività del volontariato in Italia, la conduttrice, Geppi Cucciari, ha intervistato sei volontari impegnati in diverse aree: Teresio Cagliero, per le attività socio-assistenziali dei senza fissa dimora; Marta Bernardini, per l’assistenza ai rifugiati, operante in una struttura a Lampedusa; Silvia Lombardo, per l’assistenza nelle carceri, operante presso l’Istituto minorile Beccaria di Milano; Lorenzo Mazzieri, volontario della Protezione Civile; Alessia De Fabiani, volontaria del Touring Club Italiano, per la valorizzazione dei beni comuni; Alessandro Manciana, medico volontario della Focsiv. Successivamente il Presidente Mattarella ha pronunciato un discorso. Erano presenti la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, il Vice Presidente della Senato della Repubblica, Maurizio Gasparri, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, il Vice Presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, autorità civili e operatori del mondo del volontariato.

“Nonostante segni positivi di ripresa la crisi economica degli anni appena trascorsi fa ancora sentire i suoi pesanti effetti, specialmente tra le categorie più svantaggiate”, ha detto il presidente della Repubblica. Tanti i campi che vedono impegnati ogni giorno i volontari italiani. Aree di sofferenza analizzate dal Capo dello Stato: “La povertà assoluta colpisce in Italia 4 milioni di persone: si tratta di famiglie con bambini, anziani e ammalati, di giovani senza lavoro. Va debellata perché non è degna di un paese civile”.

“I flussi migratori ci richiedono, senza rinunciare alla sicurezza, un di più di accoglienza e di disponibilità – ha continuato -. Vi è molto da lavorare sul piano dell’integrazione, l’accoglienza è solo il primo passo. Le diverse comunità etniche e religiose vanno accompagnate verso il pieno inserimento nella società. Ma per farlo devono conoscere la nostra cultura, le nostre leggi, la nostra lingua. Investire in questo delicato e importante settore significa evitare gravi difficoltà in futuro”. Mattarella non ha dimenticato le periferie, dove “una persona sola e disperata è più a rischio di fronte a una predicazione di violenza”.
“Un paese impaurito, un paese dove si costruiscono muri, un paese dove si allentano i legami sociali è un paese più debole, destinato ad incontrare gravi difficoltà nel mondo globalizzato. Un paese unito, solidale, dove i cittadini avvertono il senso di responsabilità sociale è un paese più forte, in grado di affrontare le sfide del nostro tempo”, ha concluso.

L’invito ai volontari: “Siate forza che parla alla politica”. Il Capo dello Astato, durante l’incontro, ha affermato: “Costituite una grande forza che deve essere osmotica, dialogante. Non rifuggite dall’impegno politico e civile. La vostra energia positiva, partendo dalla società, deve potersi trasmettere a tutto il paese”. E ha aggiunto: “Dal mondo politico occorre che venga ascoltata la vostra voce”.
E, in generale, ha sottolineato: “Costruire una società più equa e solidale è possibile. È un obiettivo che si può raggiungere compiutamente con buona politica e buona amministrazione”. In questo senso, sempre rivolgendosi ai volontari presenti nella Sala degli arazzi, ha affermato: “Il volontariato è una grande risorsa per il nostro paese. I volontari fanno parte dell’Italia migliore”. “Lo Stato, infatti, da solo non basta e sappiamo che molte volte i volontari si sono trovati a surrogare carenze pubbliche”, ha sottolineato.

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