Cosenza, Rita Marcotulli al Castello Normanno Svevo per “Exit”

marcotulli

COSENZA – Saranno ancora una volta le note, nitide ed eleganti, protagoniste del prossimo appuntamento di Exit. Deviazioni in arte e Musica, rassegna promossa da Piano B con l’idea di coniugare l’arte con la valorizzazione dei beni storici e dei luoghi più suggestivi della Calabria. Exit suggerisce nuove vie di fuga, evasioni, quindi deviazioni in arte e musica, che invitano a scrutare gli eventi da un altro punto di vista e sperimentare di vivere secondo un altro ritmo e un’altra dimensione. Non è causale infatti la scelta degli artisti scelti a rappresentare questa prima edizione.

L’appuntamento è per il prossimo 4 luglio al Castello Normanno Svevo di Cosenza con la performance per piano solo di Rita Marcotulli. Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi della rassegna, perché la Marcotulli è una delle pianiste italiane più apprezzate a livello europeo, dotata di una sensibilità artistica che emoziona. Tutto merito di un talento costruito attraverso una serie di esperienze in bilico fra passioni molto varie: quella per la dimensione classica e l’altra, fondamentale, per il suono del Grande Nord.

Poi, ancora, l’incontro con la musica tradizionale, con le grande vocalist Elena Ledda e Maria Pia De Vito e con grandi musicisti quali Chet Baker, Steve Grossman, Peter Erskine, Joe Henderson, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley. La Marcotulli è conosciuta al grande pubblico per essersi aggiudicata il David di Donatello per il miglior musicista nel 2011 (prima donna in assoluto a ricevere questo riconoscimento), per la sua esibizione al Festival di Sanremo 1996 al fianco del chitarrista Pat Metheny nonché per la realizzazione della colonna sonora del film Basilicata coast to coast.

Exit. Deviazioni di arte e musica continuerà con Flo Quartet il 13 luglio. Una musicista eterogenea e versatile, tra le più apprezzate del panorama moderno italiano. Uno spettacolo, quello di Flo, accompagnato da Marcello Giannini alla chitarra, Marco di Palo al violoncello e Michele Maione alle percussioni, che mette insieme esperienze diverse e rivisitazioni con uno stile riconoscibile, energico e intenso. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Associazione di volontariato “Gli altri siamo noi”, una realtà attiva sul territorio cosentino e crotonese, nata allo scopo di rispondere ai bisogni di persone con Sindrome di Down. (Comunicato Stampa)

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