Condannato in Cassazione ma assolto dalla Chiesa: prete pedofilo torna sull’altare

don luciano massaferro

Era stato arrestato nel 2009 per pedofilia e condannato in terzo gradoa sette anni e otto mesi  per molestie sessuali compiute su una chierichetta minorenne. Oggi però la Chiesa lo assolve e decreta che “deve essere completamente riabilitato in quanto non consta che egli abbia commesso i delitti a lui ascritti”.

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Parliamo di don Luciano Massaferro, sacerdote di Alassio sul quale il tribunale regionale ecclesiastico si è espresso “dopo più di quattro anni di meticoloso e puntuale processo penale canonico”.

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Dunque, con la sentenza canonica, decade la sospensione a cui era stato sottoposto al vescovo di Albenga-Imperia e il sacerdote può tornare a celebrare pubblicamente messa e i sacramenti della vita cristiana. “Il vescovo diocesano di Albenga Imperia Guglielmo Borghetti – riporta l’Ansa – ha prospettato un suo reintegro graduale nel ministero pastorale e nella vita diocesana. Il comunicato della diocesi precisa che “resta immutata la posizione del sacerdote come venne disposto a suo tempo nella sentenza penale della magistratura italiana”.



A stretto giro è arrivata anche un commento di Francesco Zanardi, presidente della Rete L’ABUSO, l’Associazione italiana che raccoglie i sopravvissuti agli abusi sessuali del clero. Di fronte all’indignazione sollevata dalla notizia, Zanardi si chiede: “La vera domanda che mi pongo, anche leggendo i vari commenti agli articoli è: cos’è che fa indignare? Il fatto che sembri impossibile un verdetto opposto tra il Tribunale Civile e quello Ecclesiastico? Oppure il fatto che il prete torni a dire messa nonostante tutti i proclami del Papa sul fatto che “non c’è posto nella Chiesa per chi abusa dei bambini…”? A quali casi si riferirebbe il Papa se non a quelli in cui la colpevolezza è accertata dal Tribunale? Oppure il fatto che la Chiesa non renda giustizia alla vittima che, tra le altre cose, malgrado la condanna, nessuno ha finora risarcito? È questa l’attenzione del Papa per le vittime come pochi giorni fa proclamato anche dalla Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori? La Diocesi non ha speso una sola parola per la vittima …”

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