Carabiniere ucciso, funerali in diretta su Rai 1 e minuto di silenzio

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Rai 1 trasmette in diretta i funerali di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma durante un’attività di servizio.

Per onorare la memoria del vicebrigadiere dei Carabinieri. la Rai ha inoltre osservato un minuto di silenzio su tutte le sue reti alle 11.30, fermando la programmazione.

Un omaggio sentito e dovuto per un uomo che ha sacrificato la sua vita, morto mentre espletava il suo dovere di Servitore dello Stato.

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I funerali del carabiniere ucciso

La chiesa di Santa Croce a Somma Vesuviana è gremita. Una folla commossa partecipa al dolore per la perdita di Mario Cerciello Rega, morto dopo le 11 e non 8 coltellate infertegli da un giovane americano, che ha confessato di essere l’autore dell’omicidio.

L’Italia sta dando l’ultimo saluto al carabiniere ucciso nella stessa chiesa dove poco più di un mese e mezzo fa, si erano celebrate le sue nozze.

Sulla bara, c’è proprio la foto del matrimonio e una maglia del Napoli, squadra di cui Mario era appassionato tifoso.

La concelebrazione è presieduta dall’arcivescovo Santo Marcianò, Ordinario militare per l’Italia.

Il feretro è entrato in chiesa salutato da un lungo applauso, portato a spalla da 6 carabinieri, scortati da 4 colleghi in alta uniforme.

Cosa è successo quella maledetta notte

Su cosa sia successo quella maledetta notte, restano ancora alcuni punti oscuri. Secondo la ricostruzione, i due ragazzi americani fermati all’indomani dell’omicidio in cui è rimasto ucciso il carabiniere, “i due giovani – scrive l’Ansa – erano in cerca di droga a Trastevere ma la sostanza acquistata era semplice aspirina: dopo essersi resi conto di essere stati ingannati hanno rubato la borsa del pusher che conteneva il suo cellulare”

“L’uomo ha quindi contattato i due chiamando il suo numero di telefono per avere indietro la borsa. Il pusher avrebbe poi chiamato il 112 per comunicare che era stato scippato e – si legge ancora sull’Ansa – che si era accordato con i due americani per la restituzione della borsa. A questo punto, all’orario stabilito, i due carabinieri in borghese si sono recati in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati, una zona centrale piena di studi di avvocati e case borghesi. Lì hanno incontrato i due ragazzi con i quali è scoppiata una violenta colluttazione durante la quale il vicebrigadiere è stato colpito con 11 coltellate”.