Brescia, bimba di 4 anni muore di malaria

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ROMA – Una bimba di quattro anni è morta di malaria a Brescia. La bambina è di Trento ed è morta nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale di Brescia dove era stata trasferita d’urgenza dopo la diagnosi della malattia tropicale. Una situazione rarissima e tutta capire: certo è che, se si trattasse di malaria ‘autoctona’, a sentire il primario di Malattie infettive dell’ospedale di Trento, Claudio Paternoster, sarebbe il primo caso in trent’anni.

La forma che ha colpito la bambina è la malaria cerebrale, la forma più grave della malattia. Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dalla specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles, che in Italia non risulta presente.

I medici a Brescia si stanno interrogando su come sia possibile che la piccola abbia contratto il virus. Secondo quanto riporta il quotidiano online L’Adige, la famiglia non era stata in vacanza in Paesi a rischio ma a Bibione, in Veneto. Dopo Ferragosto però la bambina era stata ricoverata nel reparto di pediatria dell’ospedale Santa Chiara di Trento, e in quegli stessi giorni c’erano ricoveratidue ragazzini che avevano contratto la malaria in Africa. Ma al momento è solo un’ipotesi tutta da verificare.

La bambina era ricoverata a Brescia da sabato: all’ospedale di Trento, dove si trovava da una settimana, la malattia era già stata diagnosticata ed erano partite subito le terapie, ma la situazione è precipitata in fretta. La bimba aveva febbre molto alta, anche fino a 40 gradi, e a un certo punto è entrata in coma. Poi la decisione di spostarla a Brescia, dove c’è uno specifico Istituto per le malattie tropicali e dove la bimba è arrivata già in coma. La terapia è stata potenziataa purtroppo non c’è stato niente da fare. E’ morta nella notte tra domenica e lunedì a causa di un danno cerebrale

Intanto, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha chiesto una relazione sull’accadutoall’assessorato alla Salute della Provincia Autonoma di Trento e ha inviato un gruppo di esperti per accertare le modalità del contagio, considerato che la bambina non risulterebbe aver effettuato viaggi all’estero in paesi a rischio.

Del gruppo faranno parte anche esperti di malattie infettive e tropicali ed esperti dell’Istituto Zooprofilattico. Così in un comunicato il Ministero della Salute. (DIRE)

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