Antica Kroton: un geo radar alla ricerca del patrimonio archeologico della città

antica kroton archeologica preventiva Foto: Ufficio Stampa Comune di Crotone

Conferenza stampa in via Vittorio Veneto e non tra le mura del palazzo Comunale per la presentazione dell’attività di Archeologica Preventiva relativa alla valorizzazione dell’Antica Kroton perché, come ha detto il sindaco Pugliese, il progetto destinato a cambiare il volto di Crotone appartiene alla città.

Un cantiere aperto

Un cantiere aperto quello relativo all’archeologia preventiva destinato a rivelare il potenziale archeologico della città che pone la stessa all’avanguardia per le tecniche utilizzate per i sondaggi che si stanno effettuando e sul piano nazionale ed internazionale per la portata dell’intervento, uno dei più rilevanti in materia di valorizzazione di beni culturali.

Alla conferenza stampa di presentazione con il sindaco Ugo Pugliese sono intervenuti l’assessore alla Cultura Valentina Galdieri, la consigliera regionale Flora Sculco, Domenico Schiava dirigente Generale del dipartimento Urbanistica della Regione Calabria, Giuseppe Nicoletti della Soprintendenza ai Beni Culturali e il prof. Giuseppe Ceraudo dell’Università del Salento che sta effettuando i rilevamenti.

Mentre si svolgeva la conferenza stampa il geo radar era già in azione per i rilevamenti in piazza della Resistenza ed in via Vittorio Veneto e sono stati tanti i cittadini che hanno potuto apprezzare in tempo reale il lavoro che si sta svolgendo.

Dopo la presentazione ufficiale del progetto avvenuta lo scorso 12 aprile, Antica Kroton è già in fase operativa.

La fase operativa

E’ già una realtà destinata a cambiare, per la portata dell’intervento, il volto della città aprendo scenari importanti non solo dal punto di vista della valorizzazione del patrimonio archeologico ma assumendo una importanza strategica dal punto di vista dello sviluppo economico e turistico.

L’attività di archeologica preventiva svolta dalla società E.A.R.T.H. spin off dell’Università del Salento sotto la direzione del prof. Giuseppe Ceraudo in collaborazione con la società A.T.S. dell’Università degli Studi di Siena e la Geostudi Astier sono tra le più innovative e tecnologicamente avanzate.

Il georadar è tra i principali strumenti di esplorazione del sottosuolo per le indagini archeologiche.

La tecnologia georadar viene applicata su tutte le aree interessate: quartiere settentrionale dove si sono già effettuati rilevamenti, piazza della Resistenza e domani in piazza Francesco Mantegna nel parcheggio delle poste.

Altre metodologie che si stanno utilizzando sono il laser scanner e la fotografia aerea.

L’analisi dei risultati di queste attività consentiranno di poter avere un quadro completo del potenziale archeologico della antica kroton e, dai primi dati che stanno arrivando, sono confortanti da questo punto di vista. (Comunicato Stampa)